Racconti di Viaggio – AFRICA

Namibia: Il paradiso nascosto della biosphere reserve

Viaggio in Namibia: tramonto nella Biosphere Reserve Ci sono luoghi che scopri solo durante il viaggio, dimenticati dalle guide, ignorati a vantaggio dei siti “ufficiali”, e ignorati anche dai resoconti di viaggio. Viaggiando dal deserto del Namib verso Luderitz, ho preso una deviazione, incuriosito da una strada secondaria, la D 707, che si addentra in Racconto

Hidden vlei: un angolo nascosto nel deserto del Namib

Dune rosse intorno all’Hidden vlei Hidden vlei, il lago nascosto. Lago non lo è più, nascosto un po’ sì. Ho lasciato la visita all’hidden vlei per il secondo giorno nel deserto del Namib, dopo avere visitato il Sussousvlei e il Deadvlei. Sono tornato al pomeriggio, quando ormai tutti i turisti avevano già fatto marcia indietro. Racconto

Magie nel deserto del Namib: le dune rosse del Deadvlei

Deadvlei, deserto del Namib Abbiamo varcato l’ingresso del deserto Namib subito dopo l’alba. Una nuovissima lingua asfaltata s’insinua dentro a uno dei deserti più antichi del globo. Un deserto rosso fuoco, con il suo carico di ferro arrugginito, ridotto anch’esso, come la sabbia, in minuscoli frammenti. La Duna 45, con poca poesia, si chiama così Racconto

Namibia: Le otarie di Cape Cross

Cape Cross è il promontorio dove Diego Cao piazzò una croce di pietra, segno dell’arrivo dei portoghesi in Namibia. Cape Cross, come tutta la Skeleton Coast, non è certo un luogo ideale per stabilirsi. Ma le otarie di Cape Cross, numerose e grasse, fornivano ricchezza ai portoghesi. Era qualche secolo fa. Oggi a Cape Cross Racconto

Namibia: escursione a Sandwich Harbour

In equilibrio tra deserto e oceano: Sandwich Harbour Un deserto lungo e largo centinaia di chilometri, e l’oceano atlantico. Si sono incontrati, uno di fronte all’altro. L’oceano spinge con le sue onde gelide, spinte dal vento che sferza la costa. Il deserto risponde con dune grandi come montagne. Ma è troppa la sabbia perché l’oceano Racconto

Etosha: safari in autonomia in Namibia

Panorama nel parco dell’Etosha, Namibia Erba gialla a perdita d’occhio, e nel mezzo un enorme lago semi-prosciugato (l’Etosha pan) che crea miraggi e illusioni ottiche. Il parco dell’Etosha, anche fosse senza animali, meriterebbe già la visita per i suoi panorami tipici della savana africana. Non si fa in tempo a varcarne l’ingresso che appaiono zebre Racconto

Namibia: due giorni a Swakopmund

Swakopmund: tramonto sul molo Siamo partiti da Uis la mattina. La strada lascia le colline e i colori del Damaraland e si addentra nel deserto, una distesa di sabbia rossa che si perde in un orizzonte di colline lontane. Alcuni struzzi corrono in mezzo alla sabbia. Procediamo su una pista sterrata più larga di un’autostrada, Racconto

Viaggio in Namibia: itinerario con auto a noleggio

Itinerario di viaggio in Namibia – 16 giorni Gli itinerari di viaggio in Namibia, con auto a noleggio o con un tour organizzato, toccano sempre gli immancabili deserto del Namib e il parco dell’Etosha. Non c’è ragione di fermarsi lì, ma vedere un po’ di più e includere il Fish River canyon, le riserve naturali, Racconto

Marocco: Una selva di antenne nella medina di Fez

La mia pensione a Fez è al secondo piano di un vecchio riad marocchino. Dalla terrazza ho il panorama sulla medina di Fez, ma la vista che si scorge non è molto elegante o poetica. Non è un minareto né un elegante palazzo. Apro la finestra e di fronte a me ho una distesa di Racconto

Raggi di luce sulla savana

“Quando scatti una foto, non mettere il soggetto al centro”. È una delle prime regole che insegnano ai corsi di fotografia. Mai come in fotografia però le regole sono fatte per essere rotte. Anzi, è proprio andando contro le regole che spesso si ottiene qualcosa di speciale, unico. In questa fotografia ci sono sue soggetti, Racconto

Madagascar: la “Baobab Avenue” (la strada dei baobab)

Una strada sterrata corre in mezzo alla pianura malgascia. Rimbalziamo sulle buche ancora per un po’, dopo quasi cinque ore di viaggio su una strada al limite dell’impraticabile, con lo stomaco e gli altri organi interni sballottati come uova strapazzate. Ho posato le mie cose nella guesthouse di Morondava e sono ripartito subito per andare Racconto

Marocco: la conciatura delle pelli nella Medina di Fez

Qualcuno si avvicina alle vasche con un rametto di menta sotto al naso, in particolare i turisti dei viaggi organizzati o quelli che si affidano ad una guida marocchina. In inverno la puzza della conciatura delle pelli è sopportabile anche a naso scoperto. La cosa più difficile è trovare la zona senza perdersi nel dedalo Racconto
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