Viaggi – Norvegia

Racconto di viaggio


Racconto di viaggio – Sul mare del Nord

Ho cercato di fissare l’atmosfera e il colore del mare negli occhi, perché era impossibile intrappolarli nella macchina fotografica. Mi sono aggrappato alla barra mentre la barca procedeva fluttuando nelle onde, con il vento e qualche spruzzo di pioggia in faccia. I raggi di sole cercavano di insinuarsi dentro alle nuvole temporalesche che andavano circondandoci. Era la giornata perfetta per respirare l’aria del grande Nord. Non potevo chiedere un brutto tempo migliore. Avrei voluto che quelle onde fossero state ancora più grosse, che la barca si inclinasse fino a scricchiolare. Ho cercato di fissare le emozioni per poterle rivivere in futuro. Non importava più se la tappa precedente mi aveva un po’ deluso, se l’estrema aspettativa per la Norvegia non era stata ancora raggiunta. Non m’importava nemmeno il non avere quasi visto le balene. Quel momento, in mezzo alla natura grandiosa, valeva il viaggio intero.
Invertita la rotta, il mare si è calmato. Ma è rimasto scuro e tenebroso, nero con riflessi lattiginosi. Metallo liquido. Ha continuato a rapire il mio sguardo, mentre un fugace arcobaleno è stato inghiottito dal temporale. Mentre alcuni si rintanavano sottocoperta per un tè caldo, io sono rimasto lì fuori, chiuso nel mio parka polare a osservare l’orizzonte, dove una lama di raggi di sole scintillava disegnando una riga gialla in mezzo al paesaggio in bianco e nero. Ci siamo avvicinati alla costa mentre la nebbia faceva fantasmi delle rocce, e il paesino in fondo alla baia appariva desolato e abbandonato a sé stesso.
Un altro assaggio del mare del Nord.